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Castello di Scarnafigi

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Venne costruito nel 1641 sulle rovine del precedente, da Alessandro Ponte, facente parte di un’antica e nobile famiglia di Scarnafigi. Nella nuova costruzione vennero riciclati molti mattoni provenienti da diverse case del paese, ormai prive di padroni per la peste del 1630 che aveva decimato il paese.

Il Ponte, finita la costruzione, volle che il Castello fosse completamente intonacato, ma la sua morte, avvenuta nel 1656, gli precluse tale intento. Ancora oggi infatti il Castello presenta solamente una parte intonacata.

Negli anni della Rivoluzione Francese, intorno al 1793, le truppe Napoleoniche compirono saccheggi ai danni del Castello, causandone alcuni, così come alla chiesa e alle abitazioni civili.

Durante la Seconda Guerra Mondiale anche i tedeschi occuparono il Castello ed il collegio.

Il Castello di Scarnafigi è da considerarsi come una delle più interessanti opere architettoniche del 1600 con la sua facciata imponente, l’interno sobrio con il loggiato e il porticato costruito a colonne binate ad ampia struttura.

 

Storia del Territorio

Scarnafigi sorge nella pianura Saluzzese, posto a 296 metri di altitudine sul livello medio del mare.
Per secoli Scarnafigi è stato terra di confine tra il Ducato di Savoia ed il Marchesato di Saluzzo.

Le tracce più antiche di insediamenti umani e nuclei abitati risalgono all’età del ferro e alle epoche romana, barbarica e longobarda e sono stati documentati da reperti archeologici come anfore di rame con bronzi dell’Antica Roma, tombe e teschi di guerrieri barbari o longobardi con spada e cinturone rinvenuti in scavi occasionali presso “Cascina Morina”, “Cascina Mittera” e “Cascina S.Vittorio”. Il nome di Scarnafigi potrebbe infatti avere radici longobarde o tardo romaniche, come indica la desinenza etnica, plurale, “igi”.

La prima carta che attesta l’esistenza del paese è del 989 quando il territorio era tra i possedimenti della contessa Adelaide di Torino, discendente della dinastia arduinica. Alla sua morte nel 1091 il feudo passò a Bonifacio del Vasto, capostipite dei marchesi di Saluzzo e da lui a Guglielmo marchese di Busca. Iniziò poi un diverso scambio di dipendenze che videro succedersi dal 1239 al 1395, i marchesi di Saluzzo, i signori di Barge, i conti Savoia ed infine la famiglia De Ponte che dal 1395 al 1850, giocò un ruolo di primaria importanza nelle vicende del paese.

Il primo Castello

Difficile conoscere quando venne eretto a Scarnafigi, la certezza è che esistesse fin dal 1184, la notizia è ben descritta dallo scrittore Ettore Dao nel suo libro “Storia di Scarnafigi dal 989 al 1508”, nel quale cita “L’atto con cui, il 29 settembre di quell’anno (1184), Villano del fu Ebone dona all’abazia di Staffarda un censo dovutogli per otto giornate sul terreno di Scarnafigi, è redatto – in Scarnafixio, iuxta castellum – Il Castello costituisce, lungo i secoli, un punto di riferimento costante per la vita interna ed esterna del paese. I marchesi di Busca ebbero la signoria su Scarnafigi fin dal 1214; allorché, il 22 luglio 1214, Giacomo e Aicardo delle Frecce e Giuliano di Scarnafigi vendono all’abazia di Staffarda sei giornate di terreno sul territorio di Scarnafigi, vi compare per il passaggio di proprietà e relativa investitura, assieme ad Amedeo Vercio e Guglielmo e ai suoi feudatari Pietro Viglione e Giacomo Bianco, il marchese di Busca Guglielmo. Gli anni che seguirono furono un susseguirsi di passaggi di proprietà e quindi di guerre tra il marchese di Saluzzo e il marchese di Busca. Il Castello venne più volte gravemente danneggiato, fino a cadere in completa rovina.

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